giovedì 20 giugno 2013

Della facoltà di non rispondere

“Non parlare mai con un ufficiale di polizia giudiziaria, non rilasciare nessuna dichiarazioni di nessun tipo, mai, in nessuna circostanza. Qualunque cosa tu dica sarà sempre a tuo danno”

 Andiamo subito al cuore del loro problema, per quelli che sono convinti di non aver fatto nulla di male e di non aver nulla da nascondere; per quelli che non si curano che le loro conversazioni siano tutte registrate, e i loro messaggi tutti monitorati, per quelli che considerano la praticità dello smart-phone prima della moralità che contraddistingue chi gestisce le comunicazioni.
 

L'origine del nostro dramma è nell'ordinamento incasinato degli USA; un ordinamento altrettanto incasinato è stato impiantato in questa specie di Europa dei tempi moderni. Nel 1998, un giudice della corte suprema che si chiama, Justice Breyer, fa presente che:

"la complessità della moderna legislazione penale comprende diverse migliaia di sezioni del codice penale e un'infinita varietà di circostanze fattuali che possono innescare un'investigazione sulla possibile violazione di una norma federale; tutto ciò rende molto difficile per chiunque il comprendere quando una proposizione offerta sia o non sia rilevante per una possibile incriminazione o per un'investigazione."

Uno studio meno compulsivo proviene da Paul Rosenzweig; in sintesi, egli sostiene che, il congresso statunitense ha fatto poco sforzo di contenimento (cioè s'è proprio sbragato) quando ha inteso estendere la portata del diritto penale federale ad innumerevoli altri ambiti di regolamentazione. 


il Congress of Research Service ha perso il conto dei delitti previsti dal codice penale "aggregato".

L'American Bar Association ha riferito che nel 1998 sono stati individuate norme per oltre 3300 delitti in più. Più del 40% di queste leggi, che prevedono l'intervento dell'azione penale, sono state emanate solo negli ultimi 30 anni e sono disperse in 50 titoli distribuiti su 27 mila pagine. E se questo non basta per far capire al sodomizzato che lo stanno inculando a secco - cioè senza i famosi lubrificanti a base acquosa, che rendono il sesso anale tutt'altro che fastidioso - le sezioni del codice incorporano spesso, per riferimento, disposizioni e sanzioni cavate da regolamenti amministrativi emanati da varie altre agenzie; e questo altro pacchetto di "norme" raccoglie almeno diecimila nuovi regolamenti che contengono sanzioni penali.

L'appetito per l'intensificazione della produzione normativa penale deriva da considerazioni politiche e non da motivazionii tecniche sul se le leggi singole siano intrinsecamente di natura federale.

Gli idioti in Italia, quelli che rientrano nella categoria dell'italiano medio, penseranno che io stia scherzando; a quelli, se faccio loro una pisciata in testa, li annego. CHI non vuole perdere l'occasione per imparare quanto possa essere ignorante, può andare avanti con lo studio di ciò che segue per vedere quanto questo influisca sulla vita di tutti i giorni di ciascheduno, anche dell'italiano medio.

Ci sono 10,000 regolamenti amministrativi presi a riferimento da altri codici, compresi nel codice penale statunitense, che rendono difficile anche per il procuratore inquirente la scelta di quali e quanti delitti siano da attribuire all'accusato.



Dei delitti delle aragoste onduregne
 
Prendiamo questo esempio:  The Lacey Act (18 USC 4216 USC 3371-3378)

Una sezione precisa di questa norma statuisce le fregnacce che leggi sotto:

"È illegale, per qualsiasi persona, importare, esportare, trasportare, vendere, ricevere, acquistare, possedere pesci, fauna selvatica, piante, possedute, trasportate o vendute in violazione di qualsiasi legge Federale statunitense, di qualsiasi legge, regolamento o trattato di uno Stato straniero, o indiana, o tribale..."
Ci sono casi di taluni turisti che sono stati condannati da corti federali statunitensi per aver violato questa norma, per aver cioè portato con sé dei gamberoni, o aragoste, per esempio, dall'Honduras, senza sapere che la legge in Honduras non consente l'acquisto, l'appropriazione o il trasporto di gamberoni onduregni o di aragoste onduregne. Non rileva affatto se i gamberoni onduregni o le aragoste onduregne siano vivi o morti, se siano morti per causa naturale o se siano stati soppressi, e neppure se i loro possessori abbiano agito contro di essi per legittima difesa. Il fatto sta che, se vi prendono con dei gamberoni dell'Honduras negli Stati Uniti d'America vi incriminano in virtù di un meccanismo d'incorporazione di una delle diecimila di norme, leggi e regolamenti pescati da altre Nazioni, Stati, Agenzie, Tribù, Territori, Giurisdizioni, Riserve indiane, e quant'altro.

10 mila delitti possibili in più

Oltre a questo esempio, gli inquisitori, hanno almeno altri diecimila norme per incriminare liberi cittadini di possibili delitti che travalicano l'immaginazione più vivace. Ecco perché non bisogna mai parlare con la polizia, in nessuna circostanza e in nessuna maniera; qualunque cosa si dice potrà essere usata, e verrà usata, contro il fesso che l'ha detta. Ogni volta che si parla con la polizia, può essere solo a proprio danno e a danno d'altri. Ogni volta che lo si fa, si rimpiange di averlo fatto.
 

"Cazzi degli americani"
Ma questa è giurisprudenza americana; e, allora: "cazzi degli americani", come diceva quel fesso di Adriano Di B, che poi è stato il primo a farsi incastrare con una puttana minorenne in malafede, amica di qualche poliziotto turbolento e di quella bagascia ruffiana di Manila, della quale Adriano tanto si fidava. Anche un esperto di puttane, anche un esperto del territorio, può finire incastrato da una donnina allegra e un poliziotto molesto; e Adriano sarebbe ancora in carcere nelle Filippine se non fosse stato grazie alla sua tanto ostentata, solo a parole, liquidità monetaria. Stando a quell'altro coglione del suo amico Fabrizio F. con il quale si facevano le canne in auto, alla base militare, anche lì, convinti di poter fare liberamente, questo incastro con la puttana minorenne dovrebbe essergli costato circa centomila Euro.

Il principio della confusione e della incorporazione

Sulla giurisprudenza americana, è bene ed è giusto dire che siamo ancora lontani dal vedere la loro bestialità applicata anche nei nostri ordinamenti. Giusto. Però il principio della confusione, quella dei 50 titoli distribuiti su 27000 pagine, quello è stato introdotto anche nella merdosissima Europa di questo tragico ventennio. Oggi le leggi si fanno più o meno così, incorporando altre centinaia di norme e regolamenti, presi un po' ovunque, e rendendo il ventaglio dei delitti possibili di ingestibile dimensione.

Ignoranza dinamica e ignoranza statica

Oggi nessuno può dire di non aver fatto nulla d'illegale, perché nessuno sa cosa configuri un delitto e cosa non lo configuri. L'ignoranza dinamica, imposta dalle élite al potere per confondere e ingrassare con più delitti e con più pene i codici penali delle nazioni europee, si aggiunge all'ignoranza statica dell'italiano medio che non ha mai neppure voluto leggersi la vituperata Costituzione del proprio ordinamento. E l'insieme dei delitti possibili si ingrassa negli anni recenti affinché vengano ridotte in minimi termini le garanzie per i cittadini ed aumentate esponenzialmente le prerogative inquisitorie degli organi di polizia - sia nazionale che non - giudiziaria, militare, carceraria, finanziaria, forestale e quant'altro. Un esempio di questa obesità forzatamente indotta dei codici penali si cava dal MAE.
 
Del mandato di cattura europeo
Risale al’11 settembre 2001, momento usato come mero pretesto per imporre il testo di una decisione-quadro già pronta da tempo, e che, proprio in quell’occasione, viene surrettiziamente presentata come strumento per la lotta al terrorismo, il che, come dimostrato da molti autori, non è.     


La favola dell'undici settembre

I piani e i testi da imporre alle varie Nazioni del pianeta dominato dalla propaganda erano già articolati e predisposti da tempo; predisposti da esperti di confusione, da persone anche spesso superficiali e imbecilli; ma che importava? Tanto servivano a fare confusione e l'intera novella dell'undici settembre 2001 è una presa per il culo talmente grossolana e così evidentemente posticcia che, la sola cosa più ridicola è che gran parte di noi si è bevuto le storie raccontate senza dubitare di tutte le loro assurdità. È bastato raccontare delle favole ridicole e assurde sui tagliacarte e sui pastori afgani per giustificare poi al mondo il genocidio di civili in medio oriente e la continuazione dei piani di distruzione organizzata per alimentare il delirio di una minoranza di faraoni in preda a chissà quale astrusa inibizione psichica. I documenti prodotti a riprova della tragica farsa sono migliaia; si è trattato di una frode con la quale sono state ammazzate tremila persone, che ha visto le demolizioni controllate delle 3 torri gemelle, perché i palazzi demoliti furono tre, e che è servita da pretesto per introdurre tutta una legislazione malsana, un po' in tutto il mondo, contro questi terroristi (che nella realtà non esistono, visto che si è trattato di operazioni, tutte, organizzate da enti di stato americani e dalle loro agenzie associate, tra le quali, assieme ad altre, le agenzie di spionaggio inglesi, quelle spagnole e quelle italiane). Allora, la presa per il culo è palese ed è stata dimostrata in migliaia di pubblicazioni. E perché non se ne parla più, se mai se ne fosse parlato? È troppo lontana nel tempo?

Delle notizie e dei fatti del giorno prima

Agli imbecilli italiani non piacciono le notizie sui fatti del giorno prima. Vogliono solo fatti nuovi, cazzi nuovi, puttane nuove, pettegolezzi di giornalisti perditempo che siano nuovi, NEWS, appunto; ogni giorno, freschi, come freschi dovevano essere i pubi vellosi delle 6 vergini che il villaggio doveva consegnare prima di ogni tramonto a Gengis Khan. Ma almeno quello le inculava le vergini e si leccava per colazione le loro vagine semi-nove, prima di impalare lolcemente i loro ani imburrati. 

Del vano tentativo di scopare la donna d'altri
Maggior parte degli italiani invece non scopano; o scopano poco; non pensano ad altro, non si ingegnano in altro che nel vano tentativo di scopare la moglie del vicino, del collega e dell'amico, e, per fare ciò, fanno eterno sfoggio di buone maniere e si esercitano soprattutto nella goffa pratica dell'arte delle buone maniere; aprono la portiera dell'auto della moglie dell'amico, offrono la cena alla moglie dell'amico, investono di chiacchiere amene la moglie dell'amico, e continuano a raccontare aneddoti idioti e barzellette anche più idiote. Fingono di non essere affamati, fingono di non guardare film porno, negano di masturbarsi con la frequenza impressionante che li caratterizza; fingono di trovare scandaloso il porno, la masturbazione e le cose che ci vanno appresso. Ma, in sostanza, di porno gratis ne macinano a tonnellate e anche il resto, comprese le puttane, se fossero gratis, non le disdegnerebbero mai.

Delle False Flag Operations
E allora, quando, a un italiano medio, racco ti che Mohammad Mosaddegh, eletto democraticamente in Iran, fu defenestrato nel 1953 grazie ad un complotto organizzato dai prestigiatori grossolani delle agenzie di spionaggio americane, i quali, con il loro solito stile da fare principiante, riuscirono nell'impresa (nonostante tutti gli errori cagati nell'operazione) e che, tale operazione d'ingerenza, viene pubblicamente raccontata sui loro stessi organi ufficiali, oltre che sul sito web della cia, e che, il motivo per il quale non si voleva quel tale Mosaddech al governo era legato alla sua decisione di nazionalizzare l'estrazione del petrolio in modo da farne beneficiare anche i suoi beduini, se racconti questa storia ad un italiano medio, cosa ottieni? - "Storia vecchia, acqua passata" - E invece è storia che si ripete, idioti, e si ripete da decenni, forse da secoli, senza che nessuno dei vostri padri cornuti o dei vostri figli di puttane vi abbiano mai detto nulla o si siano mai avveduti di alcunché. Questo prova che siete imbecilli, italiani medi, ma non siete soli, e che i vostri padri cornuti erano quantomeno superficiali, oltre che cornuti e contenti; ma perché i vostri figli di puttane sono a loro volta così ignoranti e così impassibili davanti alla scoperta dei fatti tremendissimi che sono alla base delle tragedie che li riguardano e che vi riguardano? Continuerete a credere a tutte le favole anche quando le bombe inizieranno a cadere sulle case vostre? In Iran l'hanno fatto. Tanto è gagliarda la propaganda che i beduini imbecilli hanno creduto alle cazzate che accusavano il povero presidente di tradimento e lo hanno fatto arrestare. Bel ringraziamento


Tradimento e corruzione: condizioni per restare al governo
Bel vantaggio a fare del bene al prossimo. Per una volta che hai un governo onesto, uno che si preoccupa di non farti spremere dalla BP e dalle altre sanguisughe organizzate in cartello, dico, per una sola volta che lo hai, lo vai a contestare ed arrestare? E gli fai ammazzare anche tutta la squadra di ministri? Ma se la massa dei cretini medi ragiona così, allora come si può essere arrabbiati con chi, al governo, si lascia corrompere e tradisce le masse? La condizione per la sopravvivenza di chi sta al governo è proprio il tradimento delle masse e la corruzione. Chi prova a dissociarsi da questa linea viene ammazzato o incarcerato; incarcerato e ammazzato dai suoi stessi sudditi beneficiari, che lo trattano come un dittatore, o dai suoi aguzzini. Dipende dalle circostanze fortuite dei tempi e dei luoghi. Mosaddegh è stato defenestrato dai suoi, i suoi ministri sono stati ammazzati dal suo popolo, quello stesso popolo di idioti affamati che lui voleva sfamare; Kennedy è stato ammazzato direttamente dai suoi aguzzini; gli hanno spaccato la testa come una zucca al sole di fronte a miliardi di telespettatori per dare una lezione chiara e precisa a chi, presidente, si mettesse in testa manie di potere presidenziale.


Perché hanno inventato il gioco democratico
Le democrazie sono state inventate per eliminare l'idea stessa dello Stato Sovrano. Il Re è un cagacazzi che si mette in testa di essere lui quello che decide


"Oi, lo Stato è mio; IO sono lo Stato; e allora faccio come cazzo mi pare. Per esempio: mi stampo la moneta da me; a che mi serve la banca centrale gestita da qualche ebreo-tedesco che nemmeno conosco? Mi tengo il mio sacrosanto potere monetario". 
Il re è un ostacolo preciso per chi vuole prendere possesso del territorio. Sì, perché è vero che molti re sono facilmente corruttibili; ma, tante volte, il re se fa rode er culo e dice no, io non ci sto. Ecco perché, per i furbi sodomizzatori circoncisi delle banche centrali europee, era necessario sbarazzarsi delle monarchie. Poi hanno venduto tutto alle masse come fossero conquiste popolari e a tutti hanno dato costituzioni e carte di diritti fondamentali, tanto nessuno le legge. Ed ecco che, dopo la magia "rivoluzionaria" si ha il mutamento sociale: niente più Re, niente più regine puttane, solo collegi di cosiddetti eletti; gente cretina, gente pusillanime, gente che in collegio fa confusione e non combina nulla, gente superficiale e pigra, gente che è facilmente corruttibile e che non ha interessi personali da difendere legati al territorio, essendo che, nessuno di loro è re e sono tutti provvisori e possono essere rieletti o defenestrati a seconda della convenienza. Non che siano tutti degli inetti, solo la maggioranza. E, quando in un coro metti tanti cretini, è difficile che le persone intelligenti riescano a farsi sentire. Quindi, quelli che fra loro sono savi, risultano comunque impotenti e inutilizzati dal gioco democratico.
Questo trucco della democrazia ha funzionato in USA come in Europa; nel resto del mondo sono stati sperimentati altri mezzi di coercizione per inculare a secco sudditi e schiavi; in Russia il capitalismo di stato, in Cina pure; gli altri Stati asiatici è meglio discuterli altrove, perché per ciascuno c'è una presa per il culo diversa e per ciascuna di quelle prese per il culo sono morti in milioni.


Milioni, quisquilie, pettegolezzi e puttanate

Allora, grazie per il vostro supporto, italiani medi. Anche voi avete avuto i vostri morti e anche quelli li considerate "storia vecchia - acqua passata"; è tempo di pensare al pettegolezzo nuovo, alla barzelletta della settimana, a San Remo o alle cagate di Vespa, Mentana, Santoro, e di quell'altro che crede di essere spiritoso solo perché parla come un frocio, quel Travaglio; gente che guadagna milioni grazie soprattutto alla propria ignoranza; riescono a riempire le serate degli italiani con ragionamenti attorno a quisquilie, pettegolezzi e puttanate. E intanto la gente viene ammazzata. Ognuno fa il proprio dovere; chi fa il poliziotto continua a fare il poliziotto, chi lavora per l'erario continua a tenere in soggezione i contribuenti, chi lavora per le forze armate continua ad ammazzare civili che non conosce senza motivo, i giornalisti continuano a dire cazzate, ingegneri, operai e artigiani che lavorano nella pesante industria degli armamenti, anche loro si guarderebbero bene dal cercare un lavoro alternativo; gli avvocati continuano a fare il mercato in tribunale, i giudici aspettano, gli analfabeti della Gdf continuano a fottersi tutto quello che riescono a prendere durante le ispezioni, e i politici sorridono e cazzeggiano, aspettando il mese che deve venire. Storia passata? Acqua passata? Vedremo poi, quando analizzeremo i fatti di Hitler, di Stalin, di Castro e di altri; vedremo che la tecnica per inculare a secco è sempre la stessa; si chiama "false flag operation", è stata usata con quel povero sventurato di Mosaddegh, è stata usata in VietNam, a Pearl Harbor e anche in molte altre occasioni, senza dimenticare la più sputtanata, quella dell'undici settembre; su quest'ultima, la mole di lavoro di studio che ne prova la falsità assoluta è talmente grave che in nessun modo si può giustificare l'ignoranza delle persone che insistono a fingere di voler passare avanti e dimenticare.

Il pensiero critico è una necessità prima che una virtù

Non possiamo dimenticare. Dobbiamo, altresì, rimettere i nostri orologi a quella data e rivedere tutta la storia da capo; tutto l'impianto normativo che è stato surrettiziamente introdotto è basato sulla frode; i suoi presupposti sono tutti fraudolenti; perché ci hanno detto balle, ci hanno fregato, ci hanno inculato a secco, ci hanno preso per il culo; tutti: scuola, stampa, TV, governi, pensatori, intellettuali, tutti, tutti. A questo punto, il pensiero critico, indipendente, autonomo, è divenuto una necessità per esclusione delle altre. Siccome tutti hanno detto solo balle fino a qui, non rimane altro che riprendere l'osservazione da capo, su tutto. Allora questi stronzi non mi dicono più che è "acqua passata", mentre cercano pedissequamente di scopare la donna d'altri, e lo fanno solo perché quella, essendo la moglie dell'amico (o del cugino o del fratello o del collega) se li sta a sentire è solo per dovere di educazione; non ne troverebbero altre di puttane disposte ad ascoltare le loro cagate di fregnoni palle-mosce che cazzeggiano per gli uffici comunali, o in Bankitalia, o in Alitalia, o all'aeroporto Catullo, con la tazzina di caffè in mano in cerca di un rimorchio facile per inculare qualche collega con il burrino delle colazioni sgraffignato all'hotel; basta stronzate, basta dire acqua passata, è acqua corrente: passa, scorre, va, ma poi ritorna e risciacqua lo scroto del sodomizzatore impenitente.
 

Proviamo a riprendere la parte tecnica sul MAE
L'ordinamento italiano, e quello europeo, più o meno, tendono ad essere confusi e incasinati come quello americano e l'origine dinamica è, più o meno, proprio da rivenire lì, negli Stati Uniti d'America. Tutta la normativa del mandato di cattura europeo, nel suo impianto complessivo e nella sua struttura, calpesta diritti fondamentali del cittadino, viola garanzie stratificatesi nel corso dei secoli, scardina principi di civiltà giuridica che devono essere intoccabili.

Potrebbe colpire chiunque, anche chi vuol essere ignorante, come Adriano di B.Un meccanismo di estradizione semplificata, funzionale all’instaurazione di un sistema di “censura continentale” mediante l’introduzione dei reati d’opinione, di “razzismo” e di “xenofobia”, che nulla c’entrano con la lotta al terrorismo (il quale, abbiamo visto, non esiste se non presso gli enti di Stato) ed alla criminalità organizzata (la quale, per definizione, è tale, organizzata, quando è gestita dagli apparati istituzionali). Vincenzo Caianiello, ex Presidente della Corte Costituzionale, definì il mandato di cattura europeo una proposta “giacobina”, cioè tesa ad instaurare un clima di terrore istituzionalizzato. Seria preoccupazione fu espressa, tra gli altri, da Ettore Randazzo, Giuseppe Frigo, Giuliano Pisapia, Giuliano Vassalli, Carlo Alberto Agnoli, ed altri.

Gli effetti del MAE sul diritto penale sostanziale

Gli effetti dell’istituto del MAE calano non solo nell’ambito del diritto penale processuale e della normativa sull’estradizione, ma anche nel livello del diritto penale sostanziale. Prima che fosse ratificata questa legge incredibile (la decisione-quadro sul m.a.e. è stata recepita in Italia con L. 22.4.2005 n. 69), la disciplina dell’estradizione tra i Paesi europei era contenuta nella Convenzione di Parigi del 13 dicembre 1957 ed era corroborata da una precisa serie di garanzie per il cittadino, in virtù delle quali la normativa vigente in Italia prevedeva le clausole qui sotto:

- l’estradizione non poteva mai essere concessa per reati politici;
- non poteva mai essere concessa per i reati commessi in Italia;
- era sempre rifiutabile se l’estradando era cittadino italiano;
- era concedibile solo se il fatto per il quale era chiesta costituiva reato anche in Italia (principio cosiddetto della “doppia punibilità”);
- non era concedibile se lo Stato richiedente non assicurava che non sarebbe stata eseguita la pena di morte;
- l’estradato poteva essere processato solo per il fatto per cui era stata chiesta l’estradizione e non anche per fatti anteriori (principio cosiddetto “di specialità”);
- il cittadino consegnato non poteva essere successivamente estradato dallo Stato richiedente ad altri Stati;
- l’estradizione era concessa solo se sussistevano gravi indizi di colpevolezza;
- non era concessa per i reati tributari, salvo esplicito accordo bilaterale con lo Stato richiedente.

La Convenzione di Parigi conteneva inoltre, all’art. 8, la c.d. “clausola di ordine pubblico”, cioè quella clausola (presente in tutte le convenzioni di diritto internazionale privato) che dà facoltà al singolo Stato, in casi ed ipotesi particolari ed eccezionali, di svincolarsi dagli obblighi assunti qualora questi ledano principi fondamentali dello Stato stesso.

Con l’applicazione del MAE tutte queste garanzie vanno a puttane

La consegna allo Stato richiedente avviene anche per i reati politici, anche per i reati commessi in Italia, anche se la persona interessata è cittadino italiano, anche se il fatto commesso non costituisce reato in Italia (questo per 32 “categorie di reati”), anche senza assicurazione che non verrà eseguita la pena di morte. La persona consegnata potrà essere giudicata anche per reati anteriori e potrà essere consegnata anche ad altri Paesi. Inoltre è esclusa ogni possibilità di sindacato, da parte del Paese che riceve la richiesta, in ordine alla sussistenza di reali indizi di colpevolezza, di cui lo Stato richiedente non deve nemmeno fornire la prova: la richiesta di consegna si limita infatti a contenere solo l’ipotesi di reato e pochi altri requisiti di natura puramente formale. Non opera alcuna “clausola di ordine pubblico”. La richiesta di MAE produce in modo automatico l’obbligo di consegna, a cui l’autorità giudiziaria dello Stato che riceve la richiesta non può praticamente mai opporsi.

Come in Cina comunista, si vanifica la figura dell'avvocato difensore nel processo penale

Anche e persino la difesa tecnica (l’“avvocato difensore”) è vanificata, poiché l’automaticità dei meccanismi di consegna del ricercato è tale che, di fatto, non c’è possibilità di difesa, ed infatti l’art. 12 della decisione-quadro non prevede la figura dell’“avvocato difensore” bensì quella del “consulente legale”.

Della competenza del giudice penale
Un’altra parte delicata ed importantissima del nostro sistema processuale penale è quella relativa alla competenza del giudice penale. In base all’art. 25, primo comma, della nostra Costituzione ed in base all’art. 8, primo comma, del codice di procedura penale italiano, la competenza spetta sempre al giudice del luogo in cui il reato è consumato. Questo viene definito “giudice precostituito dalla legge” e, per evitare abusi, nessuno può essergli distolto. Si tratta di una fondamentale garanzia di giustizia e di civiltà. Secondo la normativa del MAE prevista dalla decisione-quadro comunitaria, invece, chiunque può essere consegnato ad un’autorità giudiziaria straniera anche per fatti commessi nel territorio del Paese di cui è cittadino, cioè può essere consegnato ad un’autorità che non è il giudice precostituito dalla legge. Qualsiasi giudice di qualsiasi Paese dell’UE può decidere di essere competente a giudicare chiunque indipendentemente dal luogo di commissione del reato. Con tutto ciò che comporta essere processati a migliaia di chilometri da casa, dovendosi difendere in una lingua che non si conosce, in un processo retto da regole che non si conoscono, ecc.

Degli effetti del MAE sul diritto penale sostanziale

La disciplina del MAE impone che, per 32 categorie di reati, la consegna debba avvenire indipendentemente dalla “doppia punibilità”, cioè indipendentemente dalla circostanza che il fatto contestato costituisca reato anche nel Paese ricevente oltre che nel Paese richiedente. Il principio della “doppia punibilità” non è superato dalla sostanziale omogeneità tra le legislazioni penali dei diversi Paesi, perché non c'è nessuna omogeneità. I casi più evidenti sono quelli di reati come l’aborto, l’eutanasia o il consumo personale di stupefacenti, ma si riscontrano differenze importanti anche nella parte generale del diritto penale: ad es. in Francia, in Germania ed in Spagna il concorso di persone nel reato è disciplinato in modo sostanzialmente difforme rispetto all’Italia, oppure ancora il diritto polacco prevede per il delitto tentato la medesima pena prevista per il delitto consumato. L'effetto è quello di rendere vigenti ed operative, per ogni cittadino ed all’interno di ogni Paese europeo, tutte le figure di reato, tutte le norme incriminatrici di ogni altro Stato membro. Una confusione simile a quella vista di sopra, che serve ad ingrassare le prerogative dell'inquisitore e a minimizzare le garanzie degli inquisiti.
                       
Etichette di razzismo e xenofobia e definizione di psico-reato

Una tra le 32 categorie di reati, per cui è escluso il principio della “doppia punibilità”, viene definita con l’etichetta “razzismo e xenofobia”. Questa categoria di reati raccoglie le varie “leggi antidiscriminatorie” di cui ogni Paese europeo ha provveduto a munirsi; in Italia c'è la legge Mancino del 1993. Sono quelle leggi che, promulgate con il pretesto ipocrita di difendere talune minoranze, servono per strangolare le cosiddette libertà di parola, di opinione, di pensiero, anche se, purtroppo, i cretini che dicono stupidaggini in televisione, soprattutto in materia economica, continueranno ad avere la massima libertà per esprimere le loro scempiaggini. Tra queste leggi vi sono, attualmente, importanti differenze sia in merito alla definizione di ciò che è reato, sia in merito alla quantificazione delle pene; sono differenze destinate a scomparire con la progressiva applicazione della decisione-quadro del 2008 sulla “lotta mediante il diritto penale del razzismo e della xenofobia”. In attesa di questa equiparazione, il MAE estende, a tutti i Paesi membri, i reati di opinione, in merito ai quali, nei suoi atti ufficiali, l’UE dichiara esplicitamente di voler criminalizzare, non soltanto la propaganda delle idee, bensì anche i “convincimenti”, cioè le idee in sé e per sé: ecco definito lo psico-reato.

Come in Cina comunista, si attribuisce al giudice enorme potere discrezionale

Questa normativa ha già prodotto l’arresto di studiosi, intellettuali e comuni cittadini rei di “reati di pensiero”. Particolarmente eclatante il caso dello storico Fredrick Toeben, arrestato in Inghilterra a seguito di richiesta di consegna proveniente dalla Germania per avere espresso idee che costituiscono reato in Germania ma non in Inghilterra. Le 32 categorie di reati vengono indicate soltanto con una “etichetta” (ad es. “razzismo e xenofobia”) inidonea ad individuare le precise fattispecie normative penalmente perseguibili, con la conseguenza che si è in presenza di una fattispecie normativa, non soltanto ignota, ma anche “ricostruibile” in modi diversissimi in base all’interpretazione che il singolo giudice vorrà darne non essendo egli vincolato ad una definizione precisa. Questa estrema incertezza della legge, come accade in Cina comunista, conferisce al giudice un enorme potere discrezionale. L'art. 58 del codice penale sovietico del 1926, di cui parlava Solzenicyn, era tanto vago ed indefinito nella sua parte prescrittiva da consentire l’arresto e la deportazione di chiunque fosse sospettato (bastava il sospetto) di attività: “dannosa per l’economia e la rivoluzione”. La normativa del m.a.e si palesa funzionale alla soppressione delle voci non gradite, andando di pari passo con le leggi liberticide nazionali, e presenta innumerevoli incompatibilità con la Costituzione italiana.

Del primato del diritto comunitario e dell'effetto diretto del diritto comunitario
Il MAE rientra nel piano di sconvolgimento sociale previsto dalle élite al potere per sopprimere le sovranità dei singoli Sati europei, già privi di sovranità monetaria e inibiti in politica economica. Una delle prerogative inalienabili dello Stato è quello della difesa dei propri cittadini all'estero, anche se lo Stato Italiano non ha mai tutelato nessun cittadino nei fatti, salvo i casi di chi non avesse bisogno di tutela. Il trasferimento di tale sovranità ad un organo esterno prova che lo Stato ha perso la sua prerogativa (anche se era più teorica che pratica). E sul diritto penale sostanziale, la UE produce norme, anch'essa, in ambito penale. Anche questo può essere visto come un esempio emblematico di trasferimento di poteri sovrani dagli Stati all’Unione; la UE se li è attribuiti. Nel diritto internazionale vige il "principio di attribuzione", adottato anche nel Trattato sull’UE (vedi l'art. 5), per il quale la competenza normativa degli enti non statali esiste in quanto sia espressamente attribuita loro dagli Stati aderenti. Ma ci si fa beffe di questo principio; la UE decide autonomamente i propri poteri. Questo accade da un cinquantennio.

Ricordiamo le prime due sentenze della Corte di Giustizia che hanno avviato questo ciclo: la sentenza Van Gend & Loos del 1963 e la sentenza Costa/Enel del 1964. Con la prima, la Corte ha introdotto il principio dell’effetto diretto del diritto comunitario negli Stati membri, in virtù del quale le norme comunitarie sono direttamente ed immediatamente efficaci e vincolanti non solo per i Paesi membri, ma anche per i singoli cittadini. Con la seconda, la Corte  ha sancito il primato del diritto comunitario sulla normativa interna; in caso di contrasto tra norma interna e norma comunitaria, prevale in automatico quella comunitaria. Forse è rinvenibile qualche atto dei Paesi membri che conferisce alla Comunità (ora Unione) questi poteri? No: la Corte così decide arbitrariamente e senza alcun supporto di precedenti atti che giustifichino la decisione, creando da sé, in tal modo, nuovi poteri dell'Unione. L'auto-attribuzione di competenza in materia penale, si attua con tale decisione-quadro, nonché con altri atti dell’Unione, tra cui, in particolare, la "sentenza 13.9.2005 della Corte di Giustizia".

Riserva di legge in materia penale; art. 25 della Costituzione Italiana
Le norme penali, essendo per loro natura le più invasive ed incisive sui diritti fondamentali dei cittadini, devono essere promulgate solo dalla assemblee parlamentari democraticamente elette, così è sancito dall'art. "25 c. 2 della nostra Costituzione" (riserva di legge in materia penale). Ormai in dottrina si parla del “riavvicinamento”, ad opera dell’UE, delle legislazioni nazionali in materia penale, come di un percorso acquisito, non problematico e non più in discussione: cioè si accetta pacificamente che la potestà legislativa penale sia monopolizzata dall’UE, la quale decide il contenuto delle leggi penali dei Paesi membri. Nell’Unione la potestà normativa risiede fondamentalmente in organi (il Consiglio e la Commissione europea, attraverso cui opera una oligarchia di soggetti sconosciuti e non eletti.

Una reazione a questo è la sentenza della Corte costituzionale tedesca del 30 giugno 2009, nota come Lissabon Urteil. Nella ripartizione delle competenze tra l’UE ed i Pesi membri, c'è anche principio di sussidiarietà (cioè quel principio che apre all’UE indefiniti spazi di competenza, ulteriori rispetto a quelli attribuitile) è codificato all’attuale art. 352 TFUE post-Lisbona e prima era codificato all’art. 5 TCE unitamente al principio di attribuzione.


(Per chi desiderasse approfondire l'argomento sul MAE)


E riprendiamo da dove avevamo iniziato

“Non rilasciare mai alcuna dichiarazione, né altra forma di collaborazione, di alcun tipo, in nessuna circostanza, davanti a soggetti indaganti o funzionari della polizia giudiziaria”.

In omaggio alle verità contenute negli articoli 63 e 64 del codice di procedura penale italiano, occorrerà fare un confronto analitico fra le possibilità di reali tutele offerte dall’ordinamento italiano rispetto a quelle del quinto emendamento della "Costituzione" dell’ordinamento degli Stati Uniti d’America; in particolare, vista la noncuranza con la quale le procedure vengono spesso ignorate, gli errori, le omissioni e i gravissimi casi di negligenza ed incuria che caratterizzano taluni procedimenti, se sia bene accogliere, anche nell’esercizio del proprio naturale diritto di difesa in Italia, l’invito perentorio del prof. James Duane, Regent Law School’: 
“Non parlare mai con un ufficiale di polizia giudiziaria, non rilasciare nessuna dichiarazioni di nessun tipo, mai, in nessuna circostanza.”


La parte del quinto emendamento che c’ interessa, recita: “…nessuno può essere obbligato a testimoniare contro sé stesso (“No person (…) shall be compelled in any criminal case to be a witness against himself”)

Un esempio molto calzante con quello che sta succedendo da noi, per via dell'introduzione nel nostro ordinamento del mandato di cattura europeo, rende le raccomandazioni del geniale prof. Duane attualissime anche nella nostra condizione, drammatica, in Italia e in Europa.


Codice di Procedura Penale, parte prima, libro primo, titolo quarto:

Art. 63.
 

Dichiarazioni indizianti.

1. Se davanti all’autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria una persona non imputata ovvero una persona non sottoposta alle indagini rende dichiarazioni dalle quali emergono indizi di reità a suo carico, l’autorità procedente ne interrompe l’esame, avvertendola che a seguito di tali dichiarazioni potranno essere svolte indagini nei suoi confronti e la invita a nominare un difensore. Le precedenti dichiarazioni non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese.

2. Se la persona doveva essere sentita sin dall’inizio in qualità di imputato o di persona sottoposta alle indagini, le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate.

Art. 64.

Regole generali per l’interrogatorio.

1. La persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare o se detenuta per altra causa, interviene libera all’interrogatorio, salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze.

2. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti.

3. Prima che abbia inizio l’interrogatorio, la persona deve essere avvertita che:

a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;

b) salvo quanto disposto dall’articolo 66, comma 1, ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso;

c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall’articolo 197 e le garanzie di cui all’articolo 197-bis.

3-bis. L’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata. In mancanza dell’avvertimento di cui al comma 3, lettera c), le dichiarazioni eventualmente rese dalla persona interrogata su fatti che concernono la responsabilità di altri non sono utilizzabili nei loro confronti e la persona interrogata non potrà assumere, in ordine a detti fatti, l’ufficio di testimone.

Art. 66.
 
Verifica dell’identità personale dell’imputato.

1. Nel primo atto cui è presente l’imputato, l’autorità giudiziaria lo invita a dichiarare le proprie generalità e quant’altro può valere a identificarlo, ammonendolo circa le conseguenze cui si espone chi si rifiuta di dare le proprie generalità o le dà false.

2. L’impossibilità di attribuire all’imputato le sue esatte generalità non pregiudica il compimento di alcun atto da parte dell’autorità procedente, quando sia certa l’identità fisica della persona.

3. Le erronee generalità attribuite all’imputato sono rettificate nelle forme previste dall’articolo 130.













Competizione fiscale e società offshore


Competizione fiscale e società offshore. Spesa pubblica e crescita economica
Delle distorsioni causate in economia dall'attivismo degli Enti di Stato.

L'aumento del carico fiscale diminuisce la produzione di ricchezza
Mentre notano il legame empirico rovinoso tra il carico fiscale e l'allontanarsi della visione di prosperità, i prestigiatori dell'OECD continuano a rimanere vaghi su quel tema proferendo che sarebbe dura mostrare un legame chiaro fra la spesa pubblica e la crescita economica.

Le "grandi scoperte" del OECD
Paradossalmente, questa contraddizione non illumina le loro stesse estenuanti ricerche. Esaminando 21 Stati in un periodo dal 1970 al 1998, gli economisti dell'OECD hanno scoperto che l'aumento della quota fiscale riduce il livello di produzione di ricchezza. Pare una cosa tanto semplice; eppure bisognava mettere in fila le menti più brillanti della burocrazia europea, i raccomandati più raccomandati, e impegnarle su aggiustamenti di variabili, le più fantasiose e le più eclettiche, che non si allineano ma che poi si allineano che poi s'intersecano per poi intrecciarsi e sulle quali tanti insegnanti tediosi hanno ammorbato altrettanti studenti smarriti. Aumentando la dose di oppressione fiscale, diminuisce la dose di ricchezza. 

Chi trae vantaggio dalla recessione promuove la recessione
Bravi. Ma è proprio per questo che lo fanno, perché, anche se non pare logico, ci sono certe famiglie che si arricchiscono impoverendo il resto dell'economia e sottraendo maggiori quote di reddito a chi lavora e produce. I soggetti dello scambio economico non sono due (domanda e offerta) no. Sono almeno tre. E, chi si limita a vederne due, pur facendo un ottimo lavoro di tipo didattico, ancora una volta distoglie l'attenzione delle vittime dai loro reali oppressori. I soggetti economici sono perlomeno TRE (domanda, offerta, intermediazione). E, per quelli che hanno fatto il classico e che credono parola per parola alle stronzate dei giornali italiani, per loro, i quali credono che tutti questi danni derivino dall'incapacità dei prestigiatori di fare la giusta magia, per loro, aggiungiamo che c'è un quarto soggetto che interferisce alla grande e che può produrre grandi mutazioni nell'economia di una comunità: lo Stato Sovrano.

Il peso di uno Stato, misurato dal carico fiscale o dalla spesa pubblica, esercita una pressione negativa sull'accumulazione di capitale, "sia direttamente che indirettamente"; e cioè, sia a causa dei prelievi fiscali imposti che esso implica e sia per via dei disincentivi che genera 

Appare quindi chiaro che l'OECD sostiene un messaggio politico incoerente ed arbitrario, in linea con le aspettative dagli Stati che rappresentano (solamente) le potenti élite che li finanziano (Germania, Regno Unito e Francia finanziano assieme il 24% del bilancio OECD, gli USA il 25%, mentre Svizzera solo l'1,5% e il Lussemburgo lo 0,1%, per fare degli esempi; fonte: OECD Annual Report - 2008), ma in contraddizione perpetua con le sue ricerche in ambito economico.

Protezionismo fiscale
L'obiettivo del Comitato degli Affari Tributari, composto maggiormente da avvocati delle amministrazioni tributarie degli Stati membri, sembra più che altro quello di cercare giustificazioni per la tensione verso il protezionismo fiscale degli Stati ad alta oppressione fiscale, fondato sull'arbitrarietà tipica del legalismo fiscale, in assoluta ignoranza, o totale indifferenza, della ricerca economica sul tema.

Competizione fiscale "funesta"
La natura arbitraria della guerra OECD verso la "competizione fiscale nociva" e contro la prosperità dei centri finanziari offshore collocati nei cosiddetti Paradisi Fiscali, si riflette anche sulla sua polarizzazione intorno all'attrattiva dei sistemi fiscali. Interventi reali di politica economica, specialmente sotto forma di sussidi, particolarmente apprezzati negli Stati ad alta oppressione fiscale, sono stati completamente ignorati dal Comitato degli Affari Tributari. 

Le conclusioni del comitato degli Affari Tributari
Le sue conclusioni, a parte il fatto che non trovano giustificazione economica, possono solo portare a raccomandazioni improprie, poiché ignorano le reali distorsioni causate in economia dall'attivismo degli Enti di Stato. Anche senza tenere in considerazione i massicci interventi, titolati "piani di stimolo", nel contesto della corrente recessione economica, molti Stati membri dell'OECD, e soprattutto membri dell'Unione Europea, fanno un uso estensivo dei sussidi statali all'economia, che per natura falsano la concorrenza sul mercato. Anche se la politica sulla competizione dell'Unione Europea teoricamente proibisce i sussidi statali, la stessa politica della stessa organizzazione sui sussidi statali permette numerose eccezioni che sono ritenute compatibili esclusivamente sul mercato dell'Unione Europea. Gli aiuti non sono solo consentiti in ambito fiscale-tributario ma anche nella sfera dell'esenzione fiscale. Per esempio, sussidi possono essere  assegnati ad aziende per favorire lo sviluppo di determinati settori e incoraggiare la crescita di piccole e medie imprese. Significativamente, il 65% dei sussidi statali dell'Unione Europea va ai settori manifatturiero e dei servizi; solo il 26% va in agricoltura; il resto è destinato all'industria del carbone (6%) e ai trasporti (2%).





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Vi sentite a vostro agio?


Vi sentite a vostro agio? Come state? Bene? 
E allora andate affanculo
Questo solo per dare l'idea dello spirito con il quale vi potete sentire a casa vostra.

All'ufficio reclami e ci sono alcune cose sulle quali bisogna che ci lamentiamo - se c'è ancora un po' di naturale spirito dell'uomo nell'uomo - perché, se non lo facciamo, allora vuol dire che, oltre che cornuti, siamo cornuti e contenti.

La prima cosa su cui bisogna incazzarsi sono i controlli di frontiera e, soprattutto, i controlli in aeroporto. Stronzate, buffonate, coglionate. Vogliono farvi vedere che lavorano per voi, vogliono spaventarvi con le maschere, i cani, le mitragliatrici; vogliono farvi credere che ci sono dei tremendissimi pericoli dai quali loro sono lì a cercare inutilmente di difendervi, dispiegandovi all'arrivo ragazzi semi-analfabeti armati fino ai denti, giovani infermiere semi-analfabete mascherate e cani da passeggio che fingono di lavorare per conto delle squadre cinofile (analfabete) anti-droga.

Buffonate, coglionate, stronzate; e se continuate a credere a quelle cagate, allora c'è solo da dire che fanno bene a dirvele e, dietro a quei pretesti, che fanno bene a farvi quello che vi stanno facendo.

Un giorno, quando per una volta sola sono riuscita a far notare a mia figlia che le mie informazioni erano fondate e documentate, allora lei mi ha detto: 

- "ma che vantaggio c'è a sapere queste cose, oltre alla paura che deriva dalla consapevolezza? Cioè, dopo che so queste cose, cosa faccio? E, se non posso farci niente, a che mi serve saperle?" 

Ecco, io non so se ci siano dei vantaggi a sapere le cose come sono, o a conoscerle un po' meglio, ma è certo che se ti bevi le cazzate che ti dicono vuol proprio dire che sei un coglione. E, se essere coglioni è un vantaggio, all'ufficio reclami vogliamo essere svantaggiati.

Ci sono cose che mi fanno incazzare, c'è una serie di cose che mi fanno incazzare. Sono stanca delle stronzate in Aeroporto. Sono stufa delle buffonate sulla sicurezza negli aeroporti; non voglio che, senza motivo - perché non c'è proprio nessun motivo - ci siano degli analfabeti che controllano il contenuto della mia valigia o che mi mettano le mani addosso per palpare cosa ho in tasca; sono cose inutili che mi fanno incazzare. Mai, nella storia del pianeta, mai, è stata trovata una bomba in questo modo. Mai. NON ci sono bombe, tutta la storia è una montatura. 

È un'assoluta presa per il culo, dico, una completa farsa. 

Del terrorismo
Le leggende costruite da sempre attorno al terrorismo funzionano solo quando i cosiddetti terroristi sono appoggiati da agenti che lavorano per enti di stato o per forze militari o di polizia di quello stato. Quelli non hanno nessun bisogno di fare il check-in come normali passeggeri, perché quando vogliono sabotare un aereo hanno tutte le porte aperte negli aeroporti civili e militari, a qualunque ora del giorno e della notte. Allora perché lasciarsi ammorbare con la storia del tagliaunghie, della lametta, della bottiglietta dell'acqua, del tubetto di lubrificante vaginale a base d'acqua per usare durante il sesso anale, del latte materno per il neonato, dell'accendino e del cavatappi che non possono essere portati a bordo? Sugli aerei arabi ti danno coltello e forchetta di metallo, assieme ad una bistecca vera, perché sanno benissimo che è tutta una gran presa per il culo. 

Della droga
Non c'è nessun trafficante di droga - che dio li benedica - che viaggia su un aereo di linea commerciale con la droga nella valigia. La droga viene importata con aerei dell'aviazione militare, da sempre, e non fa dogana; quindi i cani sono messi lì a prendere per il culo i passeggeri ed a intrattenere gli analfabeti poliziotti che possono svagarsi anche nelle ore di lavoro, portando altre bestie a spasso.

Delle influenze aviarie e di quelle dei porci
Anche le influenze, ogni anno in momenti che ricorrono in mesi differenti, i giornalisti semi-analfabeti si scatenano per terrorizzare le popolazioni dotate di giornali e televisioni, sulle influenze dei galli, dei polli, dei porci e dei coglioni. Allora gli orientali si mettono le maschere in aeroporto e negli aeroporti controllano la temperatura ai passeggeri, tutti, usando speciali congegni che fanno scansioni - chissà con quale tecnologia e chissà con quanto danno per chi ci passa sotto - che passano attraverso speciali condotti e vengono scansiti con macchinari moderni a raggi infra-fucking-rossi. E 'sti cazzi? È solo un'altra frode che serve a prendere per il culo tutto il personale semi-analfabeta degli aeroporti e tutti i passeggeri cretini che ancora indulgono a viaggiare in aereo. 

Influenze, droga e terrorismo sono invenzioni - nemmeno tanto recenti -  che servono a chi tiene l'allevamento, per mettere le vacche da mungere in riga e per far fare loro quello che vogliono.

- "Ha preparato Lei, personalmente, il suo bagaglio?"

- "No. Wida, la baby-sitter indonesiana di mio marito, che lui si incula tre volte al giorno, tutti i giorni, e gratis, è venuta con la scusa di preparare i miei bagagli e, già che c'era, ha fatto 3 volte la trottola nel nostro letto di nozze; poi, dopo, mi ha impacchettato i bagagli. Passiamo alla prossima domanda."

- "Ha lasciato il suo bagaglio incustodito?"

- "Certo. Lo faccio sempre; ogni volta che devo prendere un volo, la sera prima di andare in aeroporto, proprio subito dopo il tramonto, lascio le mie valigie all'incrocio fra la Broadway e il bar del 'Grande Frocio'; le lascio sempre lì, incustodite, per qualche 3-4 ore. Lo faccio per scaramanzia. Qual'è la prossima domanda?"

- "Per caso, qualche sconosciuto le ha chiesto di portare a bordo con sé qualche bagaglio o parte di bagaglio?"

- "Be', prima di tutto bisogna chiarire cosa s'intende per 'sconosciuto'. Ciascuno è conosciuto a qualcun altro; mi è difficile capire chi sia sconosciuto; ma se parliamo di persone che io non conosco, non comprendo bene quale delle mie valigie siano più accessibili ai loro bisogni; se, per esempio, le più leggere o le meno voluminose."

Possiamo andare avanti a prenderci per il culo; le cazzate che do in risposta io non potranno mai essere più stupide delle cretinate che dicono loro. E, infatti, tutta la montatura terroristica attorno al terrorismo inventato, alla droga inventata e ai virus inventati è solo un ammasso di stronzate che produce la nevrosi collettiva e l'ansia collettiva per la sicurezza, contro la droga, contro i terroristi, contro i virus....ma sono cose inventate, sono chimere che servono proprio per spaventare la povera gente ignorante e per costringerla a cedere sempre maggiori porzioni di autonomia possibile; si fottono la libertà in cambio di una promessa di protezione contro pericoli che hanno inventato loro stessi

In prigione, prima di iniettarvi la pozione letale, disinfettano il vostro braccio con l'alcol per prevenire la contaminazione dai germi. Ci tengono a preservare la vostra salute; e, quando vi ammazzeranno, sarete perfettamente sani e persino puri nell'anima, liberi da pregiudizi su libertà e legalità.

















mercoledì 19 giugno 2013

CFR, club di Roma e commissione trilaterale

Il CFR è l'organizzazione che, non solo influenza le decisioni chiave ai più alti livelli di governo, ma si occupa anche di creare la pressione che spinge verso l'alto, l'opinione del pubblico che si abbandona alla decisione di convertire la repubblica costituzionale statunitense nel servile stato membro di di una dittatura mondiale, come si cava dalle dichiarazioni esplicite dello stesso CFR. Il 17 febbraio 1950 un membro del CFR, James Warburg, rendendo testimonianza di fronte alla Commissione sulle Relazioni Internazionali del Senato statunitense, dichiara: "Avremo un governo mondiale, che vi piaccia oppure no; e lo avremo con il consenso o con la forza". Nell'aprile del 1974 in una pubblicazione di Foreign Affair, che è il bollettino ufficiale del CFR, (p.558) Richard Gardner dichiara che il nuovo ordine mondiale "dovrà essere costruito dal basso verso l'alto piuttosto che dall'alto verso il basso. Dovrà apparire come un grande e 'sordo ronzio di confusione'….la fine delle sovranità nazionali, che correrà loro intorno, erodendole pezzo per pezzo, realizzerà più di quanto non farebbe l'assalto diretto vecchio stile". CFR è responsabile della formazione delle NU nel 1945; per essere sicuri che gli USA non si ritirassero come han fatto in precedenza con la Lega delle Nazioni, decisero di costruire questo ente internazionale sul suolo americano; Il terreno su cui è costruito il palazzo delle Nazioni Unite fu generosamente donato da John D. Rockefeller, Jr. Oltre ad essere responsabile della formazione delle NU, il CFR è la molla principale di numerose altre organizzazioni complementari: Bilderberg,  il Club of Rome, la Commissione Trilaterale, ciascuna delle quali ha incarichi specifici nell'ambito della missione principale del nuovo ordine mondiale. La creazione di queste altre organizzazioni rappresenta una mera ristrutturazione della gerarchia politica del nuovo mondo, che è sempre in mutazione, e si adatta continuamente alla situazione presente in modo tale da continuare efficacemente con la sua agenda. Il progetto gerarchico richiede che il governo mondiale si raggiunga per gradi attraverso la formazione di regioni amministrative del mondo. Ciò è in accordo con la Carta delle Nazioni Unite, che incoraggia l'implementazione e l'amministrazione di un governo mondiale su base regionale. (Capitolo 8, art. 52, commi 2 e 3 e art. 53, primo comma).
La strategia è semplice. Le nazioni del mondo dovrebbero prima fondersi in diverse regioni. Questo serve per rimuovere il concetto di sovranità nazionale; più tardi, tali regioni si dovrebbero unire in un sistema di governo mondiale. Tuttavia, si comprende subito che il governo del mondo regionalizzato è pressoché impossibile da raggiungere politicamente, perché le popolazioni del mondo resisterebbero all'idea. E allora la decisione è quella di dividere il mondo, prima in regioni economiche, sperando di spianare la strada per una successiva unione politica basata su questa stessa prima divisione geografica. Per compiere quest'impresa, si formano diverse organizzazioni con finalità specifiche, per sovrintendere la creazione di associazioni regionali per il commercio. La società responsabile per l'integrazione economica europea è il gruppo Bilderberg, (Bilderberg Group o the Bilderbergers). Il primo meeting lo ha tenuto a Oosterbeek, in Olanda, all'hotel Bilderberg nel 1954. Il gruppo consiste in circa un centinaio di persone, provenienti dalle élite al potere degli stati membri NATO (North Atlantic Treaty Organization). La sua leadership è collegata con quella del CFR, e può ben essere categorizzata come una organizzazione sorella del CFR. Fondato da alcune fra le maggiori istituzioni mondiali, tutte in regime di esenzione fiscale, che comprendevano le fondazioni Rockefeller e Ford, la finalità esplicita del gruppo Bilderberg era di regionalizzare l'Europa. Quest'obiettivo fu rivelato da Giovanni Agnelli, uno dei leader del Bilderberg, che dichiarò: "L'integrazione europea è il nostro obiettivo e laddove hanno fallito i politici speriamo di aver successo noi industriali." George McGhee, ex ambasciatore degli Stati Uniti nella Germania Ovest, rivelò che: "il trattato di Roma, che ha portato alla realizzazione del mercato comune, era stato sviluppato alle riunioni del Bilderberg". In altre parole, la Comunità Economica Europea, che presto dà luogo all'unità politica (31 dicembre 1992) è un prodotto de gruppo Bilderberg. Lo scopo rilevante del Bilderberg, come quello delle sue sorelle, CFR e Nazioni Unite, è quello di stabilire una forma di governo mondiale. Questa filosofia è stata spiegata chiaramente dal primo presidente del gruppo, il principe dei Paesi Bassi Bernhard (la cui famiglia è uno dei principali azionisti della Royal Dutch Shell Oil Company). Bernhard ha scritto:
"Qui è la nostra principale difficoltà: i governi degli Stati liberi sono governi eletti dalle popolazioni; se fanno cose impopolari, vengono cacciati; è difficile rieducare le popolazioni, che sono state allevate nel nazionalismo, ad accettare l'idea di rinunciare a parte della sovranità nazionale e cederla ad un ente sovranazionale…questa è la tragedia."
Fra i maggiori componenti americani del Bilderberg, abbiamo avuto David e Nelson Rockefeller, Tomas Hughes (del Carnegie Endowment), Winston Lord (che era il direttore della pianificazione e del coordinamento per il Dipartimento di Stato) Henry Kissinger, Zbigniew Brezinski, Cyrus Vance, Robert McNamara (ex presidente della banca mondiale) quel testa di cazzo di Donald Rumsfeld, George Ball (ex sottosegretario di stato e direttore di Lehman Brothers) Robert Anderson (presidente ARCO associato con l'istituto Aspen), il presidente Gerald Ford, Henry Grunwald (direttore-editore del TIME), Henry J. Heinz n (presidente del consiglio di amministrazione di H.J. Heinz Company), Padre Theodore M. Hesburgh (ex presidente della Notre Dame University) e Shepard Stone (dell'istituto Aspen per gli studi umanistici).
Tutti i membri americani del Bilderberg sono membri, o ex membri, del CFR. Fra i partecipanti europei sono compresi ministri degli esteri, primi ministri, leader della finanza come Helmut Schmidt (Germania Ovest), Rumor (Italia), il barone Edmond de Rothschild, Giscard d'Estaing (Francia), Sir Eric Roll (presidente di Warburg & Co. in Inghilterra) per nominarne alcuni.
Il Club of Rome.
Un'altra organizzazione che ha preso un'alta percentuale dei suoi membri dal CFR è il Club di Roma (COR). Il COR dichiara di essere un'organizzazione informale di meno di un centinaio di membri che sono, nelle loro stesse parole, "scienziati, educatori, economisti, umanisti, industriali, e funzionari di stato nazionali e internazionali". In tutto, 25 membri del CFR appartengono alla associazione americana per il Club di Roma. Il COR inizia la sua attività nel 1968, quando leader di dieci nazioni si incontrano a Roma su invito di Aurelio Peccei (un industriale di primo piano a livello nazionale che ha legami stretti con FIAT e Olivetti). L'organizzazione coltiva il convincimento di avere le soluzioni per la pace nel mondo e la sua prosperità. Tuttavia, queste soluzioni sembrano sempre promuovere il concetto di governo mondiale a spese delle sovranità nazionali. Il COR è stato incaricato di sovrintendere la regionalizzazione e l'unificazione del mondo tutto. Il COR potrebbe perciò essere un gradino più in alto del Bilderberg nella gerarchia del nuovo mondo. Le trovate del COR e le sue raccomandazioni sono pubblicate saltuariamente su rapporti segreti speciali che vengono inviati alle persone in posizioni chiave del potere per la loro implementazione. Il 17 settembre del 1973 il COR ha fatto circolare uno di questi rapporti, titolato "Modello regionalizzato e adattabile del sistema globale del mondo, redatto da un membro del COR, Mihajlo Mesarovic, e un tale Eduard Pastel. Il documento rivela che il COR ha diviso il mondo in dieci regioni politico-economiche che definisce "regni". (Vedi Daniele 7:15-28 e Rivelazione 13). Aurelio Peccei, il fondatore del COR, riferendosi a questo studio di Mesarovic-Pestel, dichiara: "il loro modello del mondo, basato sulla teoria del sistema gerarchico multilivello, divide il mondo in dieci regioni interdipendenti e interagenti con coerenza ambientale politica ed economica…" Si tratta di prototipi, Mesarovic e Pastel si sono presi un incarico erculeo. Il loro lavoro si completerà in parecchi anni. Nel 1974, solo un anno dopo la distribuzione del rapporto ai membri del COR, Mesarovic e Pastel riepilogano i loro primi risultati in un libro intitolato: "l'umanità al punto di svolta" che era concepito per la pubblica distribuzione. Alle pagine 161-164 di questo libro, gli autori illustrano le stesse dieci regioni; solo che stavolta la parola "regni" è stata omessa.
La cosa particolarmente interessante di tutta sta storia è che il COR è guidato spiritualmente da conoscenze e pratiche occultiste. Alle pagine 151 e 152 de "l'umanità al punto di svolta" Aurelio Peccei rivela la sua visione panteistica e le sue credenze sulla nuova era, parlando della comunione degli uomini con la natura e la trascendenza, e usando un neologismo "noosphere" riferendosi all'ambito collettivo dell'intelligenza umana. Usando questo neologismo, Peccei tradisce la sua formazione come pupillo di Pierre Teihard de Chardin, un prete gesuita francese (ora morto) le cui idee e i cui scritti occultisti hanno avuto un impatto profondo nel movimento per la nuova era. Infatti, Chardin è uno degli autori più citati dagli occultisti della nuova era. Riferendosi al controllo economico, alle scarsità alimentari e ai problemi ambientali, gli autori de "lumanità al punto di svolta" dichiarano che la soluzione delle singole crisi può essere sviluppata solo in un contesto "globale", nel lungo termine, con il pieno ed esplicito riconoscimento dell'emergente nuovo ordine mondiale. Ciò renderebbe necessario, fra le altre cose, un nuovo ordine economico mondiale e un sistema globale di allocazione delle risorse. Una "coscienza mondiale", "una coscienza del mondo, deve essere sviluppata e con essa ogni individuo realizza il proprio ruolo come membro della comunità mondiale. Deve diventare parte della coscienza di ciascun individuo che l'unità di base della cooperazione umana, e conseguentemente della sua sopravvivenza, deve muoversi dal livello nazionale a quello globale".
La commissione trilaterale
Tra gli anni '50 e i '60, gli stessi membri del congresso degli Stati Uniti che fanno campagna attiva contro il "sistema Federal Reserve" iniziano a contrastare il CFR. Ricevono considerevole aiuto da gruppi di cittadini attivisti e conseguentemente, dopo le investigazioni di una commissione interna al congresso fra i '60 e i '70, un numero significativo di americani sono a conoscenza di circostanze completamente ignorate dalla stampa dei media tradizionali privilegiati. Per la prima volta un gran numero di cittadini statunitensi viene a conoscenza del fatto che i maggiori segmenti dell'industria statunitense stanno andando sotto il controllo di un ristrettissimo numero di organizzazioni. I "pianificatori globali" comprendono a quel punto che bisogna intervenire per non perdere il terreno ideologico prodotto nei cinquanta anni precedenti. La loro strategia è quella di incanalare la spesa dei consumatori americani ed europei verso l'industria giapponese e i magnati del petrolio arabo, i quali lo usano prontamente per acquistare imprese e immobilizzazioni in occidente. In questo modo, se gli americani hanno da individuare qualche responsabile della loro condizione in tempi difficili, è colpa dei giapponesi e degli arabi, non di Rockefeller e i suoi alleati che sono i veri responsabili. Anche se i vertici arabi non sono mai stati in grado di andare d'accordo in nessun modo prima, improvvisamente si mettono assieme e impongono un embargo petrolifero nel 1973. Gli elementi che accomunano i vertici arabi sono due: la comunione della stessa ideologia religiosa e il petrolio. La religione non è mai stata sufficiente a farli stare uniti senza litigare fra loro; resta da considerare il secondo aspetto catalizzatore della loro improvvisa alleanza. Il petrolio arabo viene, da sempre, trovato, estratto e commercializzato da cartelli petroliferi americani ed europei. I leader arabi non devono fare altro che starsene seduti tranquilli nel lusso e nell'agiatezza, aspettando che i loro silenziosi collaboratori bianchi pensino ad arricchirli e ingrassarli ogni giorno di più. Il fatto sta che i principi arabi devono maggior parte del loro benessere e delle loro ricchezze ai Rockefeller e ai loro alleati. Una parte dei petrodollari ottenuti sono subito canalizzati, grazie ai centri finanziari offshore di Hong Kong, verso le super-banche americane ed europee, come Chase Manhattan, e alcuni sceicchi arabi vengono anche nominati vice-presidenti di alcune di queste super-banche in occidente. Il resto del malloppo viene investito nell'industria americane e nel mercato immobiliare. La crisi energetica OPEC ha anche l'effetto di trasformare il Giappone in un gigante industriale. Il Giappone, proprio quando inizia la crisi, ha le "automobiline compact" pronte per la distribuzione. Il consumatore americano, costretto a ridurre i suoi consumi energetici, accorre subito all'assalto del concessionario giapponese, per comprare le sue piccolissime trappole, che sono economiche ed efficienti. E tanto è impetuosa la domanda che l'industria automobilistica giapponese in quel tempo riesce a malapena a soddisfarla; la sua letterale invasione del mercato statunitense avviene con gli auspici della normativa sul libero commercio. Nello stesso tempo, l'industria automobilistica americana si tuffa in una profondissima recessione dalla quale non si è mai più ripresa del tutto. Gli industriali giapponesi reinvestono poi le loro fortune in altre industrie giapponesi in erba. Molto presto, gli USA vengano invasi da prodotti d'importazione a basso costo, dall'elettronica di consumo alla robotica industriale. Lavorando con i loro associati arabi e giapponesi, i globalizzatori hanno portato avanti il loro progetto senza sospetti da parte delle masse ignoranti, guidate da un sistema d'informazione corrotto e da un sistema scolastico pedante, anti-educativo, grossolano e pervertito. La redistribuzione della ricchezza mondiale viene semplicemente usata per favorire una nuova era di interdipendenza economica mondiale, un concetto utile per porre le basi del governo planetario. Per accogliere questi sforzi, David Rockefeller forma la Commissione Trilaterale nel 1973.
Lo scopo della Commissione Trilaterale è quello di promuovere il governo mondiale incoraggiando l'interdipendenza economica tra le superpotenze. Sterzando forzosamente le economie degli Stati membri fino a farli giungere ad una posizione in cui sono completamente intrecciati, la Commissione Trilaterale aumenta lo sforzo di regionalizzazione delle sue sorelle, il Bilderberg e il Club di Roma. Collaboratore principale di Rockefeller in questo sforzo è Zbigniew Brzezinski, che redige la Carta della Commissione e ne diventa il primo dirigente (1973-1976). Questo soggetto dal nome che ricorda i giocatori di scacchi russi, ha scritto diversi libri circostanziando la sua visione del mondo. In uno di quei libri, "Between Two Ages", scritto nel 1970, egli raccomanda un nuovo sistema monetario internazionale e prepara il lettore per l'accettazione di un nuovo sistema d'imposizione fiscale "mondiale". Egli rivela anche a pagina 72 il suo punto di vista sul pensiero di Karl Marx: "Il Marxismo rappresenta un ulteriore, creativo, livello nella maturazione della visione universale dell'uomo. È simultaneamente la vittoria sull'esteriore, l'uomo attivo sull'uomo passivo, interiore, la vittoria della ragione sulla fede; enfatizza la capacità dell'uomo di plasmare il suo destino materiale e definirlo come l'unica realtà dell'uomo". Come il Peccei, anche questo scrive cose talmente prive di senso che sono poi di difficilissima comprensione e interpretazione;  è a sua volta seguace del prete gesuita francese Teihard de Chardin.  "Il Marxismo ha servito come strumento per il "progresso" umano, anche se la sua pratica è sempre  di livello inferiore rispetto ai suoi ideali". Teilhard de Chardin nota a un certo punto che "mostruoso com'è, non è il moderno totalitarismo a corrompere qualcosa di magnifico, e, conseguentemente, più vicino alla verità?" E Brzezinski continua: "il marxismo, disseminato al livello popolare nella forma di comunismo, rappresenta il maggior avanzamento nell'abilità dell'uomo di concettualizzare il suo rapporto con il mondo".
La Commissione Trilaterale è la copia carbone del CFR, è guidata da molti degli stessi uomini, sposa la stessa filosofia ed è finanziata dalle stesse fonti, tra le quali la primaria è la fondazione Ford che, in regime di totale esenzione fiscale, risulta essere il suo maggiore finanziatore. Come il CFR anche la commissione trilaterale ha sede a New York City. Tuttavia, mentre i membri del CFR (circa 2500) sono tutti statunitensi, nella commissione trilaterale si trovano i (325 membri) leader delle 3 maggiori superpotenze mondiali: Nord America, Europa Occidentale, Giappone. Perciò, ecco il termine "trilaterale". (Notiamo pure che quelle 3 sono le stesse prime tre regioni, chiamate "regni" elencate nel modello proposto dal Club di Roma). I 325 membri della commissione trilaterale sono: 98 del Nord America, 146 dell'Europa Occidentale e 81 dal Giappone. Il presidente della commissione nord-americana è, ancora una volta, David Rockefeller; quello europeo è George Berthoin e quello giapponese è Isamu Yamashita. Tutti i membri francesi appartengono alla loggia massonica del Grand'Oriente. Tra gli anni 1970 e gli '80 la crescente influenza del CFR e della commissione trilaterale negli affari di governo degli USA, diventa difficile da ignorare e oggi è difficile ignorarla anche nel resto del mondo.

Chi gestisce gli affari di governo dei governi?

                  Una delle due camere del parlamento statunitense; ai lati della bandiera: due fasci


Tra gli anni 1970 e gli '80 la crescente influenza del CFR e della Commissione Trilaterale negli affari di governo degli USA, diventa difficile da ignorare e il numero dei parlamentari statunitensi volenterosi di prendere posizione contro questo tipo di organizzazioni aumenta. Il parlamentare Larry McDonald fa istanza per una completa investigazione sul CFR e la commissione trilaterale, il 4 febbraio del 1981, per determinare il livello d'influenza che possono avere sulla politica degli USA. Non viene notato dalla stampa e dai media dominati ma non demorde e continua con ogni mezzo a denunciare il complotto; e così finisce ammazzato assieme a tutti gli altri passeggeri dell'aereo di linea Korean Airliner, abbattuto da un missile nel 1983. La morte di McDonald e l'ignoranza colpevole dei media, che non hanno mai fatto nessun accenno alle sue attività, stimolano altri parlamentari a prendere le posizioni di McDonald; fra questi, il senatore Jesse Helms è certamente il critico  più esplicito e inizia un aspro discorso davanti ai suoi colleghi senatori il 15 dicembre del 1978, dal quale caviamo questo piccolo estratto:

"La campagna contro le genti americane, contro la cultura e la tradizione americana e i suoi valori, è sistematica guerra psicologica. È orchestrata da una vasta schiera d'interessi che comprendono le istituzioni finanziarie, le élite universitarie, la sinistra radicale, il dipartimento di stato, dell'industria e del commercio, le banche principali, le corporazioni multinazionali, i media, il sistema scolastico, l'industria dell'intrattenimento e tutte le maggiori fondazioni esenti da tasse e imposte…tutti questi interessi stanno operando di concerto con i dirigenti del Cremlino in modo da realizzare ciò che alcuni definiscono un nuovo ordine mondiale. Organizzazioni private, come il CFR, il Royal Institute of International Affairs, la Commissione Trilaterale, la Dartmouth Conference, l'Aspen Institute for Humanistic Studies, l'Atlantic Institute e il gruppo Bilderberger servono a mettere a punto e coordinare i piani per questo nuovo ordinamento economico mondiale di poteri economici, finanziari, accademici e circoli ufficiali. La campagna psicologica di cui ho detto, è il lavoro di gruppi del mondo finanziario, economico ed educativo, che amalgamano assieme enormi ricchezze e una fitta rete di connessioni sociali; il potere di quei gruppi risiede nel controllo del nostro sistema finanziario e su una larga parte del nostro settore industriale. Il principale strumento di controllo sull'economia nazionale è il sistema della banca centrale (Federal Reserve). Le politiche del settore industriale, soprattutto delle corporazioni multinazionali, sono influenzate dal sistema dalla banca centrale attraverso la gestione del credito e la gestione di grandi pacchetti azionari controllati dai reparti trust del sistema di banche che fa capo alla banca centrale. Wall Street influenza grandemente il dipartimento di stato e la CIA. Questi livelli di influenza, se non vengono controllati, finiranno per sovvertire l'ordine costituzionale. Il punto di vista dell'apparato del momento è chiamato globalismo. Signor Presidente, secondo l'angolazione dei globalisti, gli stati-nazione e i confini nazionali non contano per niente. Le filosofie politiche e i principi politici sono diventati relativi. Anche le Costituzioni sono divenute irrilevanti davanti all'esercizio del potere. Libertà e tirannia non sono viste come necessariamente buone o cattive, e certamente come componenti della politica. I poteri finanziari e industriali sono orientati a far convergere i sistemi sovietici e americani…ciò che conta è solo il massimo profitto per questo club che risulta dalla pratica del capitalismo finanziario, un sistema che si basa sui pilastri gemelli del debito e del monopolio. Questo non è capitalismo reale, questa è la strada della concentrazione economica e della schiavitù politica".

Cronologia del pianeta dominato dal globalismo
1913: Federal Reserve System, Washington, DC (Headquarters for the Board of Directors);
1920: Lega delle Nazioni, Ginevra;
1920-1921: Royal Institute of International Affairs (Londra), CFR e le sussidiarie: Institute for Pacific Relations (NY), Centre d'Etudes de Politicque Etrangere (Paris),
Institut fur Auswartige Politik (Hamburg);
1945: ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite (NY);
1954: Bilderberger Group (Oosterbeek, The Netherlands ma privo di sede fissa)
1968: COR, Club of Rome (Roma);
1973: Commissione Trilaterale (NY).

Della "tragica burla" sulla sovranità popolare.
Secondo Benito Mussolini, nella biografia di Margherita Sarfatti, "l'aggettivo di sovrano affidato al popolo è una tragica burla..." il popolo non ha sovranità; tutto ciò che può fare è demandare i potere, delegarli, a soggetti che poi determinano il suo destino a prescindere dal suo benessere e dalla tutela dei suoi interessi. Abbiamo vissuto per un numero imprecisato di decadi nell'illusione che, solo perché abbiamo il diritto di andare a votare, scegliamo i candidati e siamo in qualche modo al controllo del sistema. Nei fatti non lo siamo. Fin dai tempi di Roosvelt un gran numero di persone in posizioni chiavi del potere e dell'amministrazione pubblica appartengono a una o più d'una di quelle organizzazioni. Per esempio, nell'amministrazione Carter tutti i sette uomini del consiglio di sicurezza nazionale, compreso anche lui stesso, appartengono almeno ad uno dei gruppi (Walter Mondale, vice president, CFR/ TC; Zbigniew Brzezinski, national security advisor, CFR/TC; Cyrus Vance, secretary of state, CFR/TC; Harold Brown, secretary of defense, CFR/TC; Gen. David Jones, chairman of the Joint Chiefs of Staff, CFR; and Stansfield Turner, director, CIA, CFR). È pratica comune, per chi appartiene al CFR e alla Commissione Trilaterale, dimettersi poco prima di assumere un pubblico incarico; ma, alcuni non lo fanno proprio e, quelli che lo fanno, sconfessano l'influenza del gruppo solo in senso formale. Reagan, più originale, fa una campagna contro i due gruppi; poi, una volta eletto, nomina 75 loro membri alle cariche pubbliche fondamentali; Bush ne nomina 350 e più; molti di questi sono tutt'ora in carica. (Esempi: George Bush, president, CFR/TC; Brent Scowcroft, national security advisor, CFR/TC; Richard Cheney, secretary of defense, CFR; Dick Thornburgh, attorney general, CFR; Colin Powell, chairman of the Joint Chiefs of Staff, CFR; and Carla Hills, U.S. trade representative, TCFederal Reserve Chairman Alan Greenspan, CFR/TC; Harold Anderson, CFR; Cyrus R. Vance, CFR/TC; and Paul Volcker, CFR/TC).
Controllando il Departimento del Tesoro, Rockefeller e i suoi alleati hanno diretto la politica fiscale e monetaria, la sicurezza nazionale, la difesa,  negli Stati Uniti d'America. Ogni comandante supremo delle forze alleate in Europa è stato o è membro di uno dei due gruppi (CFR i TC); lo stesso vale per ogni ambasciatore USA alla NATO; nove su tredici direttori della CIA hanno fatto parte di uno o più dei due gruppi, e anche tutti i presidenti capi di governo ne hanno fatto parte se non appartenevano ad altri gruppi massonici. Ecco la lista degli ultimi 6 presidenti che precedono il burattino negro:

Franklin D. Roosevelt-Masonic Lodge
Harry S. Truman-Masonic Lodge
*John F. Kennedy-CFR
Lyndon B. Johnson-Masonic Lodge
Richard M. Nixon-CFR
**Gerald R. Ford, Jr.-Masonic Lodge/CFR
***James E. Carter, Jr.-CFR/TC
****Ronald W. Reagan-Masonic Lodge
*****George H.W. Bush-SB/CFR/TC

Anche i candidati che concorrono alla carica con i rispettivi presidenti elencati, sono tutti appartenenti a uno o a più gruppi privati o a precise logge massoniche.