mercoledì 19 giugno 2013

CFR, club di Roma e commissione trilaterale

Il CFR è l'organizzazione che, non solo influenza le decisioni chiave ai più alti livelli di governo, ma si occupa anche di creare la pressione che spinge verso l'alto, l'opinione del pubblico che si abbandona alla decisione di convertire la repubblica costituzionale statunitense nel servile stato membro di di una dittatura mondiale, come si cava dalle dichiarazioni esplicite dello stesso CFR. Il 17 febbraio 1950 un membro del CFR, James Warburg, rendendo testimonianza di fronte alla Commissione sulle Relazioni Internazionali del Senato statunitense, dichiara: "Avremo un governo mondiale, che vi piaccia oppure no; e lo avremo con il consenso o con la forza". Nell'aprile del 1974 in una pubblicazione di Foreign Affair, che è il bollettino ufficiale del CFR, (p.558) Richard Gardner dichiara che il nuovo ordine mondiale "dovrà essere costruito dal basso verso l'alto piuttosto che dall'alto verso il basso. Dovrà apparire come un grande e 'sordo ronzio di confusione'….la fine delle sovranità nazionali, che correrà loro intorno, erodendole pezzo per pezzo, realizzerà più di quanto non farebbe l'assalto diretto vecchio stile". CFR è responsabile della formazione delle NU nel 1945; per essere sicuri che gli USA non si ritirassero come han fatto in precedenza con la Lega delle Nazioni, decisero di costruire questo ente internazionale sul suolo americano; Il terreno su cui è costruito il palazzo delle Nazioni Unite fu generosamente donato da John D. Rockefeller, Jr. Oltre ad essere responsabile della formazione delle NU, il CFR è la molla principale di numerose altre organizzazioni complementari: Bilderberg,  il Club of Rome, la Commissione Trilaterale, ciascuna delle quali ha incarichi specifici nell'ambito della missione principale del nuovo ordine mondiale. La creazione di queste altre organizzazioni rappresenta una mera ristrutturazione della gerarchia politica del nuovo mondo, che è sempre in mutazione, e si adatta continuamente alla situazione presente in modo tale da continuare efficacemente con la sua agenda. Il progetto gerarchico richiede che il governo mondiale si raggiunga per gradi attraverso la formazione di regioni amministrative del mondo. Ciò è in accordo con la Carta delle Nazioni Unite, che incoraggia l'implementazione e l'amministrazione di un governo mondiale su base regionale. (Capitolo 8, art. 52, commi 2 e 3 e art. 53, primo comma).
La strategia è semplice. Le nazioni del mondo dovrebbero prima fondersi in diverse regioni. Questo serve per rimuovere il concetto di sovranità nazionale; più tardi, tali regioni si dovrebbero unire in un sistema di governo mondiale. Tuttavia, si comprende subito che il governo del mondo regionalizzato è pressoché impossibile da raggiungere politicamente, perché le popolazioni del mondo resisterebbero all'idea. E allora la decisione è quella di dividere il mondo, prima in regioni economiche, sperando di spianare la strada per una successiva unione politica basata su questa stessa prima divisione geografica. Per compiere quest'impresa, si formano diverse organizzazioni con finalità specifiche, per sovrintendere la creazione di associazioni regionali per il commercio. La società responsabile per l'integrazione economica europea è il gruppo Bilderberg, (Bilderberg Group o the Bilderbergers). Il primo meeting lo ha tenuto a Oosterbeek, in Olanda, all'hotel Bilderberg nel 1954. Il gruppo consiste in circa un centinaio di persone, provenienti dalle élite al potere degli stati membri NATO (North Atlantic Treaty Organization). La sua leadership è collegata con quella del CFR, e può ben essere categorizzata come una organizzazione sorella del CFR. Fondato da alcune fra le maggiori istituzioni mondiali, tutte in regime di esenzione fiscale, che comprendevano le fondazioni Rockefeller e Ford, la finalità esplicita del gruppo Bilderberg era di regionalizzare l'Europa. Quest'obiettivo fu rivelato da Giovanni Agnelli, uno dei leader del Bilderberg, che dichiarò: "L'integrazione europea è il nostro obiettivo e laddove hanno fallito i politici speriamo di aver successo noi industriali." George McGhee, ex ambasciatore degli Stati Uniti nella Germania Ovest, rivelò che: "il trattato di Roma, che ha portato alla realizzazione del mercato comune, era stato sviluppato alle riunioni del Bilderberg". In altre parole, la Comunità Economica Europea, che presto dà luogo all'unità politica (31 dicembre 1992) è un prodotto de gruppo Bilderberg. Lo scopo rilevante del Bilderberg, come quello delle sue sorelle, CFR e Nazioni Unite, è quello di stabilire una forma di governo mondiale. Questa filosofia è stata spiegata chiaramente dal primo presidente del gruppo, il principe dei Paesi Bassi Bernhard (la cui famiglia è uno dei principali azionisti della Royal Dutch Shell Oil Company). Bernhard ha scritto:
"Qui è la nostra principale difficoltà: i governi degli Stati liberi sono governi eletti dalle popolazioni; se fanno cose impopolari, vengono cacciati; è difficile rieducare le popolazioni, che sono state allevate nel nazionalismo, ad accettare l'idea di rinunciare a parte della sovranità nazionale e cederla ad un ente sovranazionale…questa è la tragedia."
Fra i maggiori componenti americani del Bilderberg, abbiamo avuto David e Nelson Rockefeller, Tomas Hughes (del Carnegie Endowment), Winston Lord (che era il direttore della pianificazione e del coordinamento per il Dipartimento di Stato) Henry Kissinger, Zbigniew Brezinski, Cyrus Vance, Robert McNamara (ex presidente della banca mondiale) quel testa di cazzo di Donald Rumsfeld, George Ball (ex sottosegretario di stato e direttore di Lehman Brothers) Robert Anderson (presidente ARCO associato con l'istituto Aspen), il presidente Gerald Ford, Henry Grunwald (direttore-editore del TIME), Henry J. Heinz n (presidente del consiglio di amministrazione di H.J. Heinz Company), Padre Theodore M. Hesburgh (ex presidente della Notre Dame University) e Shepard Stone (dell'istituto Aspen per gli studi umanistici).
Tutti i membri americani del Bilderberg sono membri, o ex membri, del CFR. Fra i partecipanti europei sono compresi ministri degli esteri, primi ministri, leader della finanza come Helmut Schmidt (Germania Ovest), Rumor (Italia), il barone Edmond de Rothschild, Giscard d'Estaing (Francia), Sir Eric Roll (presidente di Warburg & Co. in Inghilterra) per nominarne alcuni.
Il Club of Rome.
Un'altra organizzazione che ha preso un'alta percentuale dei suoi membri dal CFR è il Club di Roma (COR). Il COR dichiara di essere un'organizzazione informale di meno di un centinaio di membri che sono, nelle loro stesse parole, "scienziati, educatori, economisti, umanisti, industriali, e funzionari di stato nazionali e internazionali". In tutto, 25 membri del CFR appartengono alla associazione americana per il Club di Roma. Il COR inizia la sua attività nel 1968, quando leader di dieci nazioni si incontrano a Roma su invito di Aurelio Peccei (un industriale di primo piano a livello nazionale che ha legami stretti con FIAT e Olivetti). L'organizzazione coltiva il convincimento di avere le soluzioni per la pace nel mondo e la sua prosperità. Tuttavia, queste soluzioni sembrano sempre promuovere il concetto di governo mondiale a spese delle sovranità nazionali. Il COR è stato incaricato di sovrintendere la regionalizzazione e l'unificazione del mondo tutto. Il COR potrebbe perciò essere un gradino più in alto del Bilderberg nella gerarchia del nuovo mondo. Le trovate del COR e le sue raccomandazioni sono pubblicate saltuariamente su rapporti segreti speciali che vengono inviati alle persone in posizioni chiave del potere per la loro implementazione. Il 17 settembre del 1973 il COR ha fatto circolare uno di questi rapporti, titolato "Modello regionalizzato e adattabile del sistema globale del mondo, redatto da un membro del COR, Mihajlo Mesarovic, e un tale Eduard Pastel. Il documento rivela che il COR ha diviso il mondo in dieci regioni politico-economiche che definisce "regni". (Vedi Daniele 7:15-28 e Rivelazione 13). Aurelio Peccei, il fondatore del COR, riferendosi a questo studio di Mesarovic-Pestel, dichiara: "il loro modello del mondo, basato sulla teoria del sistema gerarchico multilivello, divide il mondo in dieci regioni interdipendenti e interagenti con coerenza ambientale politica ed economica…" Si tratta di prototipi, Mesarovic e Pastel si sono presi un incarico erculeo. Il loro lavoro si completerà in parecchi anni. Nel 1974, solo un anno dopo la distribuzione del rapporto ai membri del COR, Mesarovic e Pastel riepilogano i loro primi risultati in un libro intitolato: "l'umanità al punto di svolta" che era concepito per la pubblica distribuzione. Alle pagine 161-164 di questo libro, gli autori illustrano le stesse dieci regioni; solo che stavolta la parola "regni" è stata omessa.
La cosa particolarmente interessante di tutta sta storia è che il COR è guidato spiritualmente da conoscenze e pratiche occultiste. Alle pagine 151 e 152 de "l'umanità al punto di svolta" Aurelio Peccei rivela la sua visione panteistica e le sue credenze sulla nuova era, parlando della comunione degli uomini con la natura e la trascendenza, e usando un neologismo "noosphere" riferendosi all'ambito collettivo dell'intelligenza umana. Usando questo neologismo, Peccei tradisce la sua formazione come pupillo di Pierre Teihard de Chardin, un prete gesuita francese (ora morto) le cui idee e i cui scritti occultisti hanno avuto un impatto profondo nel movimento per la nuova era. Infatti, Chardin è uno degli autori più citati dagli occultisti della nuova era. Riferendosi al controllo economico, alle scarsità alimentari e ai problemi ambientali, gli autori de "lumanità al punto di svolta" dichiarano che la soluzione delle singole crisi può essere sviluppata solo in un contesto "globale", nel lungo termine, con il pieno ed esplicito riconoscimento dell'emergente nuovo ordine mondiale. Ciò renderebbe necessario, fra le altre cose, un nuovo ordine economico mondiale e un sistema globale di allocazione delle risorse. Una "coscienza mondiale", "una coscienza del mondo, deve essere sviluppata e con essa ogni individuo realizza il proprio ruolo come membro della comunità mondiale. Deve diventare parte della coscienza di ciascun individuo che l'unità di base della cooperazione umana, e conseguentemente della sua sopravvivenza, deve muoversi dal livello nazionale a quello globale".
La commissione trilaterale
Tra gli anni '50 e i '60, gli stessi membri del congresso degli Stati Uniti che fanno campagna attiva contro il "sistema Federal Reserve" iniziano a contrastare il CFR. Ricevono considerevole aiuto da gruppi di cittadini attivisti e conseguentemente, dopo le investigazioni di una commissione interna al congresso fra i '60 e i '70, un numero significativo di americani sono a conoscenza di circostanze completamente ignorate dalla stampa dei media tradizionali privilegiati. Per la prima volta un gran numero di cittadini statunitensi viene a conoscenza del fatto che i maggiori segmenti dell'industria statunitense stanno andando sotto il controllo di un ristrettissimo numero di organizzazioni. I "pianificatori globali" comprendono a quel punto che bisogna intervenire per non perdere il terreno ideologico prodotto nei cinquanta anni precedenti. La loro strategia è quella di incanalare la spesa dei consumatori americani ed europei verso l'industria giapponese e i magnati del petrolio arabo, i quali lo usano prontamente per acquistare imprese e immobilizzazioni in occidente. In questo modo, se gli americani hanno da individuare qualche responsabile della loro condizione in tempi difficili, è colpa dei giapponesi e degli arabi, non di Rockefeller e i suoi alleati che sono i veri responsabili. Anche se i vertici arabi non sono mai stati in grado di andare d'accordo in nessun modo prima, improvvisamente si mettono assieme e impongono un embargo petrolifero nel 1973. Gli elementi che accomunano i vertici arabi sono due: la comunione della stessa ideologia religiosa e il petrolio. La religione non è mai stata sufficiente a farli stare uniti senza litigare fra loro; resta da considerare il secondo aspetto catalizzatore della loro improvvisa alleanza. Il petrolio arabo viene, da sempre, trovato, estratto e commercializzato da cartelli petroliferi americani ed europei. I leader arabi non devono fare altro che starsene seduti tranquilli nel lusso e nell'agiatezza, aspettando che i loro silenziosi collaboratori bianchi pensino ad arricchirli e ingrassarli ogni giorno di più. Il fatto sta che i principi arabi devono maggior parte del loro benessere e delle loro ricchezze ai Rockefeller e ai loro alleati. Una parte dei petrodollari ottenuti sono subito canalizzati, grazie ai centri finanziari offshore di Hong Kong, verso le super-banche americane ed europee, come Chase Manhattan, e alcuni sceicchi arabi vengono anche nominati vice-presidenti di alcune di queste super-banche in occidente. Il resto del malloppo viene investito nell'industria americane e nel mercato immobiliare. La crisi energetica OPEC ha anche l'effetto di trasformare il Giappone in un gigante industriale. Il Giappone, proprio quando inizia la crisi, ha le "automobiline compact" pronte per la distribuzione. Il consumatore americano, costretto a ridurre i suoi consumi energetici, accorre subito all'assalto del concessionario giapponese, per comprare le sue piccolissime trappole, che sono economiche ed efficienti. E tanto è impetuosa la domanda che l'industria automobilistica giapponese in quel tempo riesce a malapena a soddisfarla; la sua letterale invasione del mercato statunitense avviene con gli auspici della normativa sul libero commercio. Nello stesso tempo, l'industria automobilistica americana si tuffa in una profondissima recessione dalla quale non si è mai più ripresa del tutto. Gli industriali giapponesi reinvestono poi le loro fortune in altre industrie giapponesi in erba. Molto presto, gli USA vengano invasi da prodotti d'importazione a basso costo, dall'elettronica di consumo alla robotica industriale. Lavorando con i loro associati arabi e giapponesi, i globalizzatori hanno portato avanti il loro progetto senza sospetti da parte delle masse ignoranti, guidate da un sistema d'informazione corrotto e da un sistema scolastico pedante, anti-educativo, grossolano e pervertito. La redistribuzione della ricchezza mondiale viene semplicemente usata per favorire una nuova era di interdipendenza economica mondiale, un concetto utile per porre le basi del governo planetario. Per accogliere questi sforzi, David Rockefeller forma la Commissione Trilaterale nel 1973.
Lo scopo della Commissione Trilaterale è quello di promuovere il governo mondiale incoraggiando l'interdipendenza economica tra le superpotenze. Sterzando forzosamente le economie degli Stati membri fino a farli giungere ad una posizione in cui sono completamente intrecciati, la Commissione Trilaterale aumenta lo sforzo di regionalizzazione delle sue sorelle, il Bilderberg e il Club di Roma. Collaboratore principale di Rockefeller in questo sforzo è Zbigniew Brzezinski, che redige la Carta della Commissione e ne diventa il primo dirigente (1973-1976). Questo soggetto dal nome che ricorda i giocatori di scacchi russi, ha scritto diversi libri circostanziando la sua visione del mondo. In uno di quei libri, "Between Two Ages", scritto nel 1970, egli raccomanda un nuovo sistema monetario internazionale e prepara il lettore per l'accettazione di un nuovo sistema d'imposizione fiscale "mondiale". Egli rivela anche a pagina 72 il suo punto di vista sul pensiero di Karl Marx: "Il Marxismo rappresenta un ulteriore, creativo, livello nella maturazione della visione universale dell'uomo. È simultaneamente la vittoria sull'esteriore, l'uomo attivo sull'uomo passivo, interiore, la vittoria della ragione sulla fede; enfatizza la capacità dell'uomo di plasmare il suo destino materiale e definirlo come l'unica realtà dell'uomo". Come il Peccei, anche questo scrive cose talmente prive di senso che sono poi di difficilissima comprensione e interpretazione;  è a sua volta seguace del prete gesuita francese Teihard de Chardin.  "Il Marxismo ha servito come strumento per il "progresso" umano, anche se la sua pratica è sempre  di livello inferiore rispetto ai suoi ideali". Teilhard de Chardin nota a un certo punto che "mostruoso com'è, non è il moderno totalitarismo a corrompere qualcosa di magnifico, e, conseguentemente, più vicino alla verità?" E Brzezinski continua: "il marxismo, disseminato al livello popolare nella forma di comunismo, rappresenta il maggior avanzamento nell'abilità dell'uomo di concettualizzare il suo rapporto con il mondo".
La Commissione Trilaterale è la copia carbone del CFR, è guidata da molti degli stessi uomini, sposa la stessa filosofia ed è finanziata dalle stesse fonti, tra le quali la primaria è la fondazione Ford che, in regime di totale esenzione fiscale, risulta essere il suo maggiore finanziatore. Come il CFR anche la commissione trilaterale ha sede a New York City. Tuttavia, mentre i membri del CFR (circa 2500) sono tutti statunitensi, nella commissione trilaterale si trovano i (325 membri) leader delle 3 maggiori superpotenze mondiali: Nord America, Europa Occidentale, Giappone. Perciò, ecco il termine "trilaterale". (Notiamo pure che quelle 3 sono le stesse prime tre regioni, chiamate "regni" elencate nel modello proposto dal Club di Roma). I 325 membri della commissione trilaterale sono: 98 del Nord America, 146 dell'Europa Occidentale e 81 dal Giappone. Il presidente della commissione nord-americana è, ancora una volta, David Rockefeller; quello europeo è George Berthoin e quello giapponese è Isamu Yamashita. Tutti i membri francesi appartengono alla loggia massonica del Grand'Oriente. Tra gli anni 1970 e gli '80 la crescente influenza del CFR e della commissione trilaterale negli affari di governo degli USA, diventa difficile da ignorare e oggi è difficile ignorarla anche nel resto del mondo.

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